L’intervista

Antonella Ballone, laureata con lode in lingue e letterature straniere, 40 anni appena compiuti, parla correntemente russo e inglese, Vicepresidente Confindustria Teramo, imprenditrice, Vicepresidente gruppo Baltour trasporto passeggeri su gomma, già presidente di Eurolines Organization a Bruxelles, organizzazione che rappresenta 27 aziende a livello europeo del settore trasporto passeggeri, è la più giovane presidente in Italia di una Camera di Commercio, prima donna in Abruzzo ad assumere questo incarico lo scorso dicembre, seconda in Italia.  Quanto è stato difficile il suo percorso professionale per arrivare a ricoprire un incarico tanto importante come Presidente della nuova Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e perché secondo Lei ancora oggi poche donne hanno ruoli apicali nella società?

Presidente Camera di Commercio Gran Sasso dr.ssa Ballone Antonella

Il mio percorso professionale è fatto di piccoli passi, da tante esperienze lavorative, da anni passati in ambiti associativi e di lavoro trascorso all’estero, in particolare a Mosca nel settore turismo e dei trasporti. Tutto  questo ha permesso di confrontarmi con persone provenienti da tutto il mondo con culture differenti e di riuscire a trovare sempre soluzioni, anche in situazioni difficili. Con rammarico, vedo che sono ancora troppo poche le donne che rivestono ruoli apicali importanti, infatti più sale il livello degli incarichi ricoperti più si riduce la loro presenza. Questo è un dato che fa riflettere.

La crisi colpisce sempre più duramente le donne. Secondo l’Istat, negli ultimi dodici mesi, vi è stata una perdita di posti di lavoro di 444.000 unità, di cui 312.000 donne e 132.000 uomini. In questa situazione tanto difficile, come si può recuperare il gap occupazionale di genere?

Il gap di genere è un fenomeno complesso che deve essere risolto toccando più temi, dalla situazione scolastica al mondo famigliare per poi passare a investimenti specifici che possano agevolare l’accesso al credito e ai finanziamenti a fondo perduto per le imprese al femminile.

Con il Recovery Fund o Next Generation, l’Italia avrà a disposizione molte risorse dall’Europa anche per le politiche delle pari opportunità. Le donne sono pronte a cogliere questa occasione e quali dovrebbero essere i progetti strategici per il raggiungimento della vera parità, intesa come qualità della partecipazione femminile nella società?

Il recovery è una occasione per cominciare ad “aggredire” le disuguaglianze di genere.  Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – prevede cifre certe per la transizione verde del 37%, nel digitale viene investito  il 20% delle risorse, l’inclusione sociale non ha al momento cifre esatte destinate, varierà la scelta da Paese a Paese. Qui l’Italia deve giocare la sua partita per  fare in modo che le donne possano entrare  in campo potendo superare il gap ad esempio della maternità, che sembra essere ancora oggi lo scoglio principale. Secondo dati recenti Istat, il 65% delle donne che hanno bambini da 0 a 5  anni sono indisponibili a lavorare. I Piani di intervento devono riguardare i servizi alla prima infanzia, con l’aumento del numero degli asili nido, una migliore offerta formativa e una maggiore accessibilità a tutti. L’imprenditoria femminile è da spingere soprattutto attraverso il sostegno al credito e  una cultura che valorizzi le donne nel mondo del lavoro.

Quali sono gli interventi da attuare per la diffusione di una cultura imprenditoriale femminile?

Credo molto  nelle best  practice, nella forza delle parole. Abbiamo bisogno di esempi da seguire, di “Ambasciatrici d’Impresa” che ci raccontino della loro esperienza e di come la cultura d’impresa è da valorizzare.  I supporti legislativi ovviamente  non sono da meno.

Per la Giornata Internazionale della donna che si celebra l’8 marzo, quale messaggio vuole dare alle donne per incoraggiarle a combattere per non essere escluse dalla vita partecipativa del nostro paese?

La libertà  si conquista anche attraverso l’indipendenza economica e la propria affermazione. C’è una nota citazione di Gabriele D’Annunzio che ripeto spesso a me stessa e che vorrei rivolgere a tutte le donne: “Ricorda di osare sempre”.

di Franca Terra