Strehler, com’è la notte?

Dopo il grande successo al 39mo Torino Film Festival e la presentazione a Milano in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano, Strehler, com’è la notte?, il documentario girato in occasione dei cento anni dalla nascita di Giorgio Strehler, è approdato in televisione sabato 1 gennaio alle 15.05 su Rai 3.

Diretto da Alessandro Turci e scritto insieme a Federica Miglio e Antonia Ponti, Strehler, com’è la notte?  è co-prodotto da Dugong Films e Rai Documentari, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in occasione di Strehler100, del Museo Teatrale Carlo Schmidl Comune di Trieste “Fondo Giorgio Strehler”, dell’Archivio Storico Teatro Alla Scala.

Poster

Il documentario si è presentato come un viaggio ed una guida nell’immensa galassia strehleriana che accompagna lo spettatore lungo una carriera formidabile, attraverso una miniera di voci e testimonianze inedite provenienti dagli archivi della RAI. Grazie a questi straordinari contributi, la parabola di Giorgio Strehler si è proiettata nitida e ricca di suggestioni, indispensabili per capire l’uomo e il suo lascito culturale, il tutto intrecciato con performance, interventi e riflessioni sull’arte e sul teatro.

Le tante testimonianze hanno svelato la parabola del regista: i ricordi d’infanzia, l’impatto nel mondo del teatro, la psicologia dell’uomo, gli allestimenti più celebri, le grandi battaglie del Piccolo, il sodalizio con Paolo Grassi e con alcuni attori e attrici, il fondamentale rapporto di Strehler con i suoi scenografi, lo Strehler privato e l’incredibile simbiosi tra arte e vita.

“Strehler, com’è la notte? Chiara.”, sono le battute che chiudono “La Vita di Galileo’ di Bertolt Brecht, uno degli spettacoli più amati dal pubblico del Piccolo. Ed è forse la domanda che vorremmo fare a Giorgio Strehler, una luce che ci orienta non solo nella storia del teatro ma in quella della cultura italiana.

Dalla fondazione del Piccolo Teatro alla rivelazione di Bertolt Brecht, dall’”Arlecchino” al  “Così Fan Tutte”, dalla lite con il direttore d’orchestra Von Karajan alle ultime regie mozartiane, il film è stato in grado di restituire uno Strehler emblema del Teatro, grazie all’archivio RAI d’irripetibile forza narrativa e alla partecipazione di Ornella Vanoni, Franca Cella, Franca Squarciapino, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Pamela Villoresi, Vittoria Crespi Morbio, Franca Tissi, Rosanna Purchia, Ezio Frigerio, Giancarlo Dettori, Stefano Rolando, Maurizio Porro, e Claudio Magris.

di Eleonora Marino