“Joanne”: il nuovo singolo di Claudia Maccechini, in arte Claudym

“Joanne” il nuovo singolo di Claudia Maccechini, in arte Claudym, accompagnato da un videoclip, è uscito per Island Records venerdì 10 marzo.

Dopo l’ironico e graffiante vademecum sull’infedeltà di Bugia (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=PzzTBp4BYFg), e dopo essere stata selezionata dall’autorevole network internazionale Keychange per l’innovativo programma annuale di sviluppo dei talenti nella musica per il 2023, la cantautrice milanese torna con una ballata, ma a modo suo.

È una canzone dolce, che si culla sulle corde malinconiche di una chitarra, ma venata di quell’ironia che contraddistingue lo stile dell’artista milanese portavoce del nuovo pop underground. Una dichiarazione d’amore atipica, straordinariamente onesta, a un’amica, ma anche a quella parte di noi stessi che fatichiamo di più ad accettare.

Foto della Cover Joanne

Un inno all’unicità di ciascuno di noi e al significato profondo e per nulla facile del volere – e volersi – davvero bene.

https://presave.umusic.com/joanne

Joanne è un personaggio inventato che raccoglie i lati più spigolosi, ma irrinunciabili, di una persona alla quale si vuole bene – racconta Claudym. È tutte quelle amiche che non mettono la testa a posto, è la parte di me che un po’ non sa stare al mondo: è quella persona che resta sempre irraggiungibile, ti fa dannare, ma alla quale non rinunceresti mai.

Scritta da Claudym e composta insieme a Okgiorgio (Giorgio Pesenti), che ne ha curato anche la produzione, “Joanne” descrive una voce fuori dal coro, una persona che ha il coraggio di mostrarsi per come è a 360 gradi, anche in quegli aspetti caratteriali più difficili e insopportabili, che però nel bene o nel male sono quelli che ci rendono unici e riconoscibili.

Quelle caratteristiche più ruvide e meno “patinate” che definiscono chi siamo e che raccontano di noi molto di più di quanto potranno mai fare solo i nostri lati positivi. Perché è proprio scavando sotto questi comportamenti fastidiosi, guardando dietro quelle porte sbattute in faccia, che si scoprono le fragilità che rendono preziosa una persona.

“Joanne” è quindi un inno all’accettazione dell’Altro in ogni sua sfumatura, anche – anzi soprattutto – quando è complicato. È proprio lì infatti che emerge la purezza e la forza di un sentimento che unisce due persone. Quel legame indissolubile, che ci fa dire, sembrerà incredibile ma tu non mi perdi.

di Eleonora Marino