In ripresa i flussi turistici in Italia nel 2022

Ottime notizie per il turismo in Italia: nel primo quadrimestre del 2022, con un più 216 per cento, sono più che triplicati gli arrivi degli stranieri nel bel paese, anche se siamo ancora oltre un terzo (circa il 36 per cento) sotto rispetto al dato del 2019, anno precedente lo scoppio della pandemia.

In ogni caso, il risultato è molto incoraggiante: sarebbero ben 15,8 milioni i turisti stranieri arrivati in Italia nei primi quattro mesi dell’anno in corso, che avrebbero speso – secondo la Coldiretti – 7,8 miliardi di euro (vale a dire 1,6 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2021). Si punta ai 33 milioni di arrivi nel periodo estivo, che secondo le prime stime (fatte da Confcommercio) registrerebbe circa 27 milioni di visitatori, americani in testa, che potrebbero spendere circa 17 miliardi per le loro vacanze, tra strutture ricettive, ristorazione, trasporti, shopping, divertimento e locali. Si tratta di prime proiezioni molto positive, se si considera che nel periodo pandemico la presenza straniera si era più che dimezzata ( – 55 per cento). Tra le mete preferite, come sempre, le città d’arte e le località balneari, mentre per Panorama turismo nell’estate 2022 si potrebbe sfiorare un fatturato complessivo di 32 miliardi di euro, che si avvicinerebbe molto al periodo pre-pandemico. Chiaramente hanno il loro perché le bellezze naturali e artistiche, come l’ospitalità e il cibo, ma non possiamo dimenticare che la revoca di molte delle misure restrittive dovute al Covid-19 ha contribuito a favorire la ripresa di quello che resta uno dei settori trainanti della nostra economia. Non a caso, il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, preme per misure incentivanti per il settore da parte del nuovo governo. In alcune località (ad esempio Cortina d’Ampezzo, Sorrento, Versilia, Costa Smeralda) comincia ad essere avvertita la perdita del turismo russo, dovuta al conflitto in Ucraina, che valeva centinaia di migliaia di presenze, garantite sia da parte dei cosiddetti oligarchi, che dai cittadini comuni: si parla di un fatturato stimato in negativo pari a centinaia di milioni di euro. Naturalmente, solo il tempo potrà dirci se si tratta di un fenomeno contingente o destinato a consolidarsi nel tempo.

di Paolo Arigotti