MOZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FIALP

Il CONSIGLIO NAZIONALE della Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Pubblici e Privati riunitosi a Chianciano Terme nei giorni 24-25 maggio 2013, ascoltata la relazione politica ed organizzativa del Segretario Generale, Davide Velardi, condivisa negli appassionati interventi dei componenti del Consiglio stesso, susseguitisi in costruttivo e approfondito dibattito, approva e fa propria la mozione finale, nel testo che segue.

Pubblicato il 12/06/2015

di Redazione

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MOZIONE

Il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Pubblici e Privati riunitosi a Chianciano Terme nei giorni 24-25 maggio 2013, ascoltata la relazione politica ed organizzativa del Segretario Generale, Davide Velardi, condivisa negli appassionati interventi dei componenti del Consiglio stesso, susseguitisi in costruttivo e approfondito dibattito, approva e fa propria la mozione finale, nel testo che segue.

Visto

quanto emerso dal dibattito, in particolare relativamente alla incapacità del mondo politico di dare immediate, concrete ed esaustive risposte a tutto il mondo del lavoro, nelle rinnovate contraddizioni che conducono alle ennesime, persistenti e reiterate penalizzazioni sotto ogni aspetto, retributivo, contributivo, assicurativo e previdenziale del lavoratore di ogni comparto e settore, pubblico e privato;

considerate

le difficoltà derivanti dall’attuale scenario politico/istituzionale, dalle relative conseguenze economiche e dal persistente attacco, in particolare, ai pubblici dipendenti e ai diritti conquistati in decenni di legittime rivendicazioni;

preso atto

· dell’inaccettabile e perdurante, nonché reiterato e riproposto blocco contrattuale nei Comparti del Pubblico Impiego, che determinerà ancora per anni un sostanziale arretramento sul piano normativo ed economico;

· di quanto riferito dal Segretario Generale sulle problematiche connesse alla nascita del Fondo complementare “Sirio” e della ormai delicata tematica della previdenza integrativa per i dipendenti pubblici, tesi ulteriormente corroborate dal contributo di Tommaso Testa, storico fautore e promotore dell’esperienza Fialp, che ha evidenziato come la mancata separazione tra assistenza e previdenza, nonché l’incomprensibile ed iniqua discriminazione in tema di agevolazioni fiscali delle prestazioni complementari pubbliche, rispetto a quelle private, abbiano determinato le storture di un sistema sul quale, peraltro, si è intervenuti ulteriormente introducendo il “sistema contributivo”, che non garantisce un equo rendimento rispetto al versamento dei contributi su tutte le voci retributive;

· dell’ampia relazione del Segretario Generale, sugli aspetti organizzativi della Federazione, influenzati anche da una complessa e farraginosa normativa che sempre più spesso appare finalizzata ad ostacolare il Sindacalismo Autonomo;

· di quanto emerso nel dibattito in relazione alla ricerca di soluzioni contrattuali alle problematiche categoriali che hanno precluso la giusta e dovuta gratificazione dell’impegno professionale unanimemente riconosciuto al Personale delle aree A e B;

· del senso di frustrazione del lavoratore pubblico, mortificato non solo nel proprio trattamento economico e pensionistico, ma anche nella sua dignità professionale;

impegna la FIALP

· a realizzare in tutti gli ambiti e i contesti, regolamentari e statutari, nei quali opera, la più efficace ed efficiente azione sindacale a difesa del lavoratore del Pubblico Impiego, anche tramite la proposizione di sistemi e meccanismi di opportunità fondati su oggettivi e concreti principi di meritocrazia;

· a ricercare adeguate soluzioni contrattuali per superare gli attuali squilibri professionali, prima che economici, per le categorie finora compresse;

· a perseguire sempre nelle sedi contrattuali la revisione dell’ordinamento professionale relativo ai dirigenti, professionisti e medici dell’attuale Area VI, nonché dei ricercatori e tecnologi dell’Area Ricerca;

· a farsi interprete presso la CISAL per intensificare l’azione di sensibilizzazione della classe politica in tema di:

a. revisione normativa e giuridica dei rapporti di lavoro pubblici, con il ripristino dello spazio negoziale fortemente compresso dalla c.d. “Riforma Brunetta”;

b. salvaguardia delle retribuzioni e del salario differito per una reale tutela previdenziale ed assicurativa;

c. riforma fiscale nella direzione di una vera ed effettiva equità, ritenuta ormai improcrastinabile;

· a fornire nuovi servizi agli iscritti, sia a livello nazionale, sia regionale, connessi con la tessera CISAL;

· a perseguire in ogni sede il ripristino della normalità lavorativa in termini di “dignità”, conformemente al dettato Costituzionale, esprimendo solidarietà a quanti nell’assolvimento del proprio dovere subiscono ingiusta violenza;

dà mandato al Segretario e alla Segreteria Generale

· di operare per restituire, con ogni strumento a disposizione della Federazione e dei suoi Organi e articolazioni strutturali, valore e dignità all’impegno dei lavoratori che ancora credono nella missione degli Enti Pubblici, finalizzata all’erogazione di servizi di qualità ai cittadini;

· di opporsi ad ogni evoluzione normativa che veda penalizzato il Personale del pubblico impiego, persistendo tenacemente nelle azioni di rappresentanza e difesa dei dipendenti pubblici, non soltanto attraverso la contrattazione, al momento bloccata, ma anche proponendo idee e soluzioni presso le Sedi Istituzionali e alla sensibilizzazione del mondo politico attraverso la CISAL;

· di ricercare tutte le possibili soluzioni finalizzate a dare risposte concrete, economiche e contrattuali, ai colleghi interessati e maggiormente colpiti da previsioni normative di blocco e penalizzazione giuridica ed economica, nell’ottica meritocratica e costituzionalmente garantita, di una reale corrispondenza tra qualità e quantità delle prestazioni lavorative rese;

· di proseguire nell’opera di corretta informazione ai lavoratori circa le problematiche connesse al Fondo Integrativo “Sirio”, da tempo avviata con il sostegno di Lucio Casalino – rappresentante CISAL nell’Osservatorio sulla previdenza complementare costituito presso l’ARaN – documentandone le criticità;

· in aggiunta alle consuete modalità di formazione dei quadri sindacali, di valorizzare organizzativamente la disponibilità e l’esperienza sindacale dei dipendenti in pensione, anche con la finalità di trasferire alle più giovani risorse le competenze acquisite;

· di raccogliere e valorizzare gli ampi contributi emersi nel dibattito, al fine di conseguire l’obiettivo di un nuovo disegno organizzativo, evolutivo e progressivo, che porti all’integrazione dei Coordinamenti Aziendali in seno alla Federazione, rafforzando e potenziando così l’unico centro deliberante e assicurando la massima incisività operativa di tutte le strutture sul territorio;

· di intervenire per accelerare e concludere il processo di integrazione interno ai Coordinamenti Aziendali;

e, quindi, di realizzare compiutamente un sindacato, più unito, coeso e vicino a chi lavora.

Chianciano Terme, 24/25 maggio 2013

NUMERO 27 - MAGGIO 2013

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