Cassa integrazione in deroga paga l’Inps direttamente senza passare dalle regioni

Stefano Bonaccini, il Presidente della Conferenza delle Regioni, ha annunciato ultimamente che, al fine di aiutare i lavoratori con la Cassa Integrazione in Deroga – CIGD, il Governo ha deciso di bypassare le Regioni, superando le lunghe procedure preesistenti, in modo che tale pagamento sia effettuato immediatamente da INPS.

Questa decisione farà in modo che INPS possa pagare direttamente evitando l’attesa di 4/5 mesi per l’erogazione della CIGD. Lo stato emergenziale dovuto al Coronavirus ha fatto sì che la procedura sia snellita per fare in modo che il denaro arrivi subito ai lavoratori in difficoltà economica.

La mole delle domande in questo periodo è enorme, e, nel timore di evitare la lunghezza delle procedure che non permettono di affrontare l’emergenza, la decisione di semplificare è stata necessaria.

Questa nuova procedura scatta con il Decreto Rilancio.

Si ricorda che la procedura della CIGD è riservata alle imprese con meno di 5 dipendenti e a tutte le altre aziende, che normalmente non avrebbero accesso alla Cassa Integrazione Ordinaria.

Lo stesso Presidente INPS Prof. Tridico ha ritenuto necessario puntualizzare che generalmente le domande per la CIGD sono decretate dalla Regione, ma il processo non si esaurisce qui, perché necessita l’attesa di un ulteriore mese per sapere le ore messe a riposo da parte delle imprese.

Ricapitolando:

La Cassa integrazione in deroga sarà autorizzata dall’Inps e non più dalle Regioni. E soprattutto, l’Inps anticiperà subito il 40%. E lo farà entro 15 giorni dalla domanda. Il resto a saldo dopo aver ricevuto i dati completi dalle aziende.

Questo però, attenzione, per quanto riguarda le nuove domande. Le nuove regole si applicano solo di qui in avanti: dall’entrata in vigore del decreto per la Cig in deroga e dal trentesimo giorno dell’entrata in vigore del decreto, e cioè da metà giugno, per le altre Cigd.

Le aziende che devono ricorrere alla Cig in deroga dovranno fare domanda direttamente all’Istituto di previdenza entro 15 giorni dalla sospensione o riduzione dell’attività, con l’elenco dei beneficiari e le ore di sospensione per ciascun lavoratore.

L’Inps ha 15 giorni di tempo per autorizzare le domande e anticipare subito il 40% delle ore autorizzate. Il restante 60%, o il recupero di somme eventualmente non dovute, quando riceverà tutta la documentazione con le ore di Cassa effettivamente usufruite.

Francesca Caracò